2018: una montagna di storie

19 Dicembre 2018

L’anno azzurro della corsa sui sentieri: tutto italiano il podio agli Europei con l’oro di Bernard Dematteis, argento mondiale per la squadra, Rambaldini ancora iridato, giovani vincenti


 

di Luca Cassai

La memorabile tripletta agli Europei, dove nessuna nazione era mai riuscita a centrare l’en plein nella gara senior maschile, per tornare in cima alla classifica a squadre. Il terzo argento di fila ai Mondiali, che fa il paio con quello epocale delle azzurrine. E il dominio tra le under 20 nella rassegna continentale, con la doppietta di titoli in una categoria che non aveva mai visto il tricolore al vertice. Poi il nuovo trionfo iridato sulle lunghe distanze, quarta vittoria di fila per l’Italia. Questa la stagione azzurra della corsa in montagna: in un flash, abbagliante quanto mai. Una delle più luminose di sempre, nella storia di una disciplina sempre più lanciata verso un futuro di piena integrazione nei programmi dell’atletica internazionale.

SOLO TRICOLORE - Nessuno come loro, nessuno prima di loro. Se è vero che la corsa in montagna ha una ricca tradizione in Italia, ancora però doveva arrivare il giorno di un podio europeo con una sola bandiera nella prova senior degli uomini. In una calda mattinata a Skopje, ribolle l’entusiasmo del team azzurro con la vittoria del capitano Bernard Dematteis, protagonista di un magnifico tris dopo i successi del 2013 e 2014. Alle sue spalle si esaltano nella sfida il giovane trentino Cesare Maestri, sfiorando il bersaglio grosso pochi giorni prima della laurea magistrale in ingegneria energetica, e il gemello piemontese Martin Dematteis con uno spettacolare recupero che materializza il “clean sweep”, mentre Francesco Puppi chiude ottavo. C’erano fondate ambizioni, dopo i buoni riscontri dell’ultimo raduno, ma era difficile pensare a un simile risultato. Però la realtà supera i sogni: azzurro in cielo, con il sole che brilla sulla capitale macedone, e azzurro davanti a tutti, tra gli applausi anche dell’ambasciatore italiano. È la terza vittoria individuale consecutiva, la quinta in sei anni, con l’oro a squadre di nuovo in cassaforte dopo averlo mancato nella scorsa stagione.

VIDEO | TRIPLETTA AZZURRA AGLI EUROPEI 2018 DI CORSA IN MONTAGNA

RAGAZZE D’ORO - “Double double” agli Europei: anche le under 20 festeggiano due volte trascinate dalla rivelazione trentina Angela Mattevi, che in un paio di mesi passa dal debutto nella specialità al tetto del continente. Strepitosa la sua dimostrazione di superiorità, fino a scavare un solco di quasi un minuto sulle inseguitrici, ma il sigillo del team porta la firma anche di Alessia Scaini (quarta), Gaia Colli (settima) e Anna Arnaudo (undicesima). Non c’era mai stata una vittoria azzurra in questa gara, qui due all’unisono.

DOPPIO ARGENTO - Il Mondiale della conferma, nell’inedito scenario di Andorra. Gli azzurri salgono sul secondo gradino del podio, come nelle due precedenti edizioni, e sono gli unici a piazzare tre uomini nella top ten, oltre ai dominatori dell’Uganda, nonostante il tracciato “only up”. Il migliore è Puppi, oro iridato 2017 delle lunghe distanze: settimo, tallonato dai gemelli Dematteis con Martin a precedere Bernard in quest’occasione e l’esordiente Nadir Cavagna dodicesimo. Anche le azzurrine sorridono per l’argento nella loro stagione magica, a diciassette anni dall’ultimo secondo posto e dopo due bronzi: il ruolo di leader spetta alla ritrovata Scaini. Nell’anno più difficile per le tante assenze al femminile con le senior, comunque quarte ad appena cinque punti da una medaglia.

RAMBO 2 - Non è una vendetta, ma il ritorno sul trono delle lunghe distanze. Due anni dopo, ancora lui: Alessandro Rambaldini mette a segno la rimonta decisiva e poi attacca prima dell’ultima discesa nella polacca Karpacz. Sui Monti dei Giganti, il 37enne bresciano è un vero colosso: gli avversari si devono inchinare al secondo urrà mondiale di “Rambo”. Per la campionessa uscente Silvia Rampazzo c’è invece un bronzo di sostanza che la mantiene tra le big.

NO LIMITS - L’allargamento dei confini è ormai evidente, per un tipo di gara che non è più di nicchia: chi corre in montagna, va forte anche su strada e nel cross. Ai Mondiali gli africani si sono presi tutti gli ori in palio (sei all’Uganda e due per il Kenya), un fatto senza precedenti e una tendenza probabilmente irreversibile. Dal 2019 la rassegna iridata si disputerà sotto il marchio Iaaf, anticamera di una super-kermesse che due anni più tardi potrebbe racchiudere le diverse anime dell’attività in ambiente naturale (classica, lunghe distanze, trail). Un nuovo traguardo per l’intero movimento, un’altra vetta conquistata.

MEDAGLIERE CORSA IN MONTAGNA 2018
Campionati Mondiali, Canillo (Andorra)
2 argenti: Francesco Puppi, Martin Dematteis, Bernard Dematteis, Nadir Cavagna (squadra maschile); Alessia Scaini, Angela Mattevi, Gaia Colli, Linda Palumbo (squadra under 20 femminile)

Campionati Mondiali di lunghe distanze, Karpacz (Polonia)
1 oro: Alessandro Rambaldini (individuale)
2 bronzi: Silvia Rampazzo (individuale); Alessandro Rambaldini, Daniele De Colò, Emanuele Manzi, Filippo Bianchi (squadra maschile)

Campionati Europei, Skopje (Macedonia)
4 ori: Bernard Dematteis (individuale); Bernard Dematteis, Cesare Maestri, Martin Dematteis, Francesco Puppi (squadra maschile); Angela Mattevi (individuale under 20); Angela Mattevi, Alessia Scaini, Gaia Colli, Anna Arnaudo (squadra under 20 femminile)
1 argento: Cesare Maestri (individuale)
2 bronzi: Martin Dematteis (individuale); Giovanni Rossi (individuale under 20)

WMRA Youth Cup, Lanzada
1 oro: Elisa Pastorelli, Katja Pattis, Emma Elisabeth Garber, Veronika Hoelzl (squadra under 18 femminile)
1 bronzo: Alessandro Rossi, Giacomo Bruno, Rocco Baldini, Senetayhu Masè (squadra under 18 maschile)

(nei prossimi giorni saranno pubblicate tutte le altre notizie di riepilogo stagionale)

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