'Torniamo in pista' per rieducare detenuti

07 Gennaio 2020

Iniziativa FIDAL e DAP-Fiamme Azzurre: i carcerati idonei a misure alternative diventano giudici di atletica leggera 


 
Dal carcere ai campi di atletica diventando giudici di gara. “Torniamo in pista” è il progetto ideato dalla FIDAL e dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria-gruppo sportivo Fiamme Azzurre, che ha l’obiettivo di agevolare il recupero dei detenuti attraverso lo sport e la socializzazione. La Federazione Italiana di Atletica Leggera, mediante il proprio Gruppo Giudici Gare, svolgerà un’attività di formazione dei detenuti che sono ritenuti idonei a ottenere misure alternative, perché possano essere responsabilizzati con la partecipazione a manifestazioni promozionali o agonistiche di atletica leggera, provinciali o regionali, in modo da creare momenti di aggregazione e promuovere il recupero dell’autostima e il miglioramento dello stato di salute dei detenuti. 
 
TEORIA E PRATICA - Per l’avvio del progetto sono stati individuati gli istituti penitenziari di Roma, Napoli e Torino: i partecipanti saranno formati per due mesi mediante corsi teorici sull’attività caratteristica dei giudici di atletica leggera (tre lezioni da 2 ore) e con prove pratiche sul campo. Chi verrà considerato adatto, diventerà giudice a tutti gli effetti - tesserato GGG - e potrà essere convocato per l’intera stagione agonistica, tra marzo e ottobre. Il progetto risponde alle esigenze espresse dall’ordinamento penitenziario italiano, secondo cui negli istituti devono essere favorite e organizzate attività culturali, sportive e ricreative, nella consapevolezza che lo sport, anche se non svolto in maniera diretta, rappresenti un’occasione per la socializzazione, il divertimento e il confronto con gli altri. 

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