''Scuole aperte allo sport'': atletica in prima fila

14 Dicembre 2017

FIDAL e FIG nel pacchetto di attività per le scuole secondarie di primo grado presentato al CONI dal presidente Malagò e dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.


 

Atletica in prima fila, insieme alla Ginnastica, per le “Scuole aperte allo sport”. Il nome con cui è stato battezzato il progetto sperimentale rivolto alle ragazze e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, e presentato al Parco Sportivo del Foro Italico, parla chiaro. 100 le scuole coinvolte nel primo anno, con 1.500 classi e circa 30.000 ragazze e ragazzi partecipanti. Gli istituti coinvolti, con la collaborazione di tecnici federali, potranno offrire alle studentesse e agli studenti un pacchetto di attività sportive, da svolgere sia in orario scolastico che extrascolastico, con l’obiettivo di favorire la pratica motoria e sportiva e di diffondere i valori educativi dello sport, anche in relazione al contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Verranno fornite anche attrezzature sportive di base.

A svelare il programma sono stati il presidente del CONI, Giovanni Malagò, e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, insieme al presidente FIDAL Alfio Giomi e a quello della FGI Gherardo Tecchi, con il sostegno di Samsung Electronis Italia  presente con Mario Levratto, Head of Corporate MKTG & External Relations. Erano presenti anche il vice presidente FIDAL Enzo Parrinello, il Segretario Fabio Pagliara, Silvia Salis, ex azzurra del martello attuale consigliere FIDAL e membro del Consiglio Nazionale CONI, e Marco De Luca, azzurro della 50 chilometri di marcia coinvolto come testimonial. Hanno partecipato anche il Vice Presidente Vicario del CONI, Franco Chimenti, all'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, e ai Presidenti Federali Michele Barbone (Danza Sportiva), Pasquale Loria (Pallamano), Angelo Cito (Taekwondo).

“Noi ci crediamo – le parole del presidente FIDAL Alfio Giomi -  portare lo sport nelle scuole è sempre la scelta giusta.

Per l’atletica è una bella opportunità, di cui siamo grati al MIUR e alla Ministra Valeria Fedeli. Ci piacerebbe che questo progetto si distinguesse, tra i tanti che sono nati in questi anni, per continuità ed efficacia d’intervento. Vorremmo che nei prossimi anni fosse esteso a tutte le scuole, a tutti gli studenti, in un'azione estesa che sarà possibile solo grazie all'appoggio fondamentale del Ministero”.

Al Progetto partecipano 12 Federazioni e il CIP. Per coinvolgere maggiormente i ragazzi e gli insegnanti si prevedono 20 eventi, durante i quali sarà presentato il progetto, grazie anche alla partecipazione attiva del Team di testimonial, supportati dagli Young Ambassador della scuola, tra cui Margherita Granbassi, Carlo Molfetta e Marta Pagnini

Gli istituti selezionati proporranno alle loro studentesse e ai loro studenti un pacchetto di attività sportive che comprenderà: “Settimane di sport”, in ciascun plesso scolastico verrà avviato un percorso multisportivo di tre sport (uno per settimana: atletica leggera, ginnastica e un terzo sport o di squadra o con attrezzi, etc.) da svolgere durante l’orario scolastico. “Pomeriggi sportivi” che si svolgeranno durante un periodo di 6 mesi, in cui saranno realizzati corsi gratuiti relativi ai tre sport prescelti, una volta a settimana per un totale di 4 turni di un’ora ciascuno (a cui possono partecipare 20 ragazze e ragazzi per turno).

Un Percorso valoriale (supportato da un kit di materiali, momenti di riflessione in classe e possibilità di realizzare elaborati) per la diffusione dei valori educativi del Fair Play e per fornire alle studentesse e agli studenti valori e conoscenze utili per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Il progetto, che sarà supportato da Rai Ragazzi attraverso il canale Rai Gulp, per questo primo anno di sperimentazione interesserà un istituto scolastico per provincia, che sarà individuato dagli Organismi Regionali dello Sport a Scuola, composti da rappresentanti del MIUR, del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), in base ai seguenti criteri: a) capoluoghi di Provincia; b) aree/quartieri di disagio socio-economico; c) presenza di strutture adeguate all’interno del plesso (palestra/impianto sportivo scolastico); d) disponibilità del plesso ad ospitare l’attività sportiva proposta in orario curriculare ed extracurriculare; e) messa a disposizione gratuitamente della palestra scolastica un pomeriggio a settimana per la realizzazione del progetto (pomeriggi sportivi).

ll Presidente del CONI, Giovanni Malagò: “In questi anni abbiamo fatto molto strada con il MIUR e con la Ministra Fedeli. L’Italia ha ereditato una situazione complicata sotto questo aspetto, stiamo cercando di correre ai ripari. Penso che se siamo ancora quinti al mondo nel medagliere olimpico estivo e invernale e se vinciamo ancora tanti titoli mondiali individuali - come accaduto nel 2017 -, pensate cosa potremmo fare se riuscissimo ad avere una spinta dal settore scolastico. Dobbiamo cercare di farci carico della parola scuola integrando il nostro know how, così come lo sport deve essere inserito nella Costituzione”.

Ha dichiarato la Ministra Fedeli: “Grazie a questo progetto diamo la possibilità a studentesse e studenti tra gli 11 e i 13 anni di avviarsi a uno sport anche quando le condizioni economiche della famiglia non lo permetterebbero, di usufruire delle palestre, delle insegnanti e degli insegnanti di educazione fisica, dei tecnici federali gratuitamente anche oltre l’orario scolastico. Questo anche e soprattutto in quei contesti più a rischio, nelle periferie o nei quartieri disagiati. Lo sport è un’attività aggregativa, con questo progetto lo diventerà ancora di più all’interno delle scuole, centri di coesione sociale. E le nostre giovani e i nostri giovani verranno inseriti – attraverso questa esperienza – in un percorso educativo di inclusione, di condivisione e di solidarietà”. 

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